ATTENZIONE: il sito dell'Ordine dei Biologi del Piemonte, della Liguria e della Valle d'Aosta è in aggiornamento, alcuni contenuti potrebbero non essere disponibiliATTENZIONE: il sito dell'Ordine dei Biologi del Piemonte, della Liguria e della Valle d'Aosta è in aggiornamento, alcuni contenuti potrebbero non essere disponibili 

È stata approvata dalla Conferenza Stato-Regioni sull'Accordo Collettivo Nazionale (ACN) l'intesa per disciplinare i rapporti con le farmacie pubbliche e private. Questo accordo regola, tra le altre cose, le modalità con cui i farmacisti possono eseguire esami diagnostici. Tuttavia, la FNOB ha sollevato alcune perplessità, in particolare riguardo al concetto di "referto", che potrebbe portare a un pericoloso sconfinamento delle competenze professionali dei Biologi.

L'accordo, purtroppo, non porta novità sostanziali rispetto a quanto già previsto in precedenza. I farmacisti continueranno a eseguire esami diagnostici come la misurazione della glicemia e altri test rapidi, ma senza il coinvolgimento di un laboratorio. Nonostante le aspettative di modifiche più rilevanti, l’accordo si mantiene sostanzialmente inalterato.

La sminuizione delle competenze dei Biologi

Una delle principali preoccupazioni riguarda l'articolo 3, comma 3 dell'accordo, che stabilisce che il farmacista, prima di eseguire un test diagnostico (come quelli su sangue capillare), deve fornire informazioni adeguate all’utente, spiegando il test e i suoi possibili esiti. Inoltre, il farmacista deve consegnare un "referto" scritto (anche in formato digitale), firmato e su carta intestata della farmacia.

Il concetto di "referto" solleva preoccupanti dubbi, perché potrebbe essere interpretato come un’attività di diagnosi, in quanto implica la certificazione dei risultati. La FNOB sottolinea che la diagnostica e l'interpretazione dei test devono rimanere competenza esclusiva dei Biologi e delle altre professioni sanitarie abilitate. Il rischio sotteso è che, utilizzando un termine come "referto", si apra la porta a una legittimazione implicita, ma errata, delle competenze diagnostiche dei farmacisti, competenze che, secondo le leggi in vigore, sono riservate ai professionisti qualificati come i Biologi. Ciò si configura con uno sconfinamento illegittimo del ruolo del farmacista nelle funzioni proprie della professione di Biologo.

La FNOB si mobilita: la manifestazione dii Roma

Di fronte a questi sviluppi, la FNOB ha deciso di scendere in campo con una manifestazione a Roma, per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sul rischio che le nuove disposizioni possano minare la qualità diagnostica e compromettere le competenze professionali dei Biologi. La protesta sarà un'occasione fondamentale per riaffermare la centralità della professione del Biologo nelle attività di diagnosi e cura.

La partecipazione alla manifestazione è aperta a tutti i Biologi e comprende il rimborso per i mezzi di trasporto (pullman, treni, navi), oltre alla colazione a sacco gratuita. L'evento si terrà a Roma, con la data che verrà comunicata prossimamente. All'iniziativa parteciperanno anche altre associazioni di categoria, società scientifiche e autorità politiche, per sostenere la causa.

La FNOB invita tutti i Biologi a unirsi, perché difendere le competenze professionali è essenziale per garantire la qualità e la sicurezza della diagnostica.

Per maggiori dettagli: Gazzetta Ufficiale e comunicato Fnob.

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